Hai una struttura o un progetto
RSA, scuole, centri diurni, biblioteche, cooperative: cerchi un team cane–coadiutore per attivare o proseguire un progetto IAA nel Bresciano.
Percorso · Pet therapy e IAA
Coadiutore del cane in Interventi Assistiti con gli Animali, e preparazione dei cani che devono entrare in una stanza piena di persone.
RSA, scuole, centri diurni, biblioteche, cooperative: cerchi un team cane–coadiutore per attivare o proseguire un progetto IAA nel Bresciano.
Il cane ti sembra adatto, ma non sai da dove cominciare. Si parte da una valutazione e poi da un percorso specifico con ambienti, rumori e persone.
Per strutture e progetti
Destinatari, spazi disponibili, frequenza, obiettivi. Da qui si capisce se il progetto è un’AAA, una TAA o un intervento educativo.
Un progetto IAA non è una persona con un cane: servono il responsabile della struttura, il referente di progetto e il medico veterinario. Ti dico chi manca e come si integra.
Si definiscono le attività, i tempi, gli indicatori e i momenti di verifica con il cane a riposo tra una sessione e l’altra.
Durante l’attività io sto dal lato del cane: conduco, osservo e chiudo la sessione appena vedo che è il momento.
Per proprietari
Non è obbedienza: è capacità di stare bene in situazioni che per un cane normale sarebbero difficili.
Carrozzine, deambulatori, voci alte, mani che arrivano da direzioni inattese. Il cane deve poter restare dove è senza irrigidirsi o spostarsi.
Persone che accarezzano in modo maldestro, che tirano il pelo, che gli prendono le zampe. Va allenato in modo progressivo, mai forzato.
Dopo un momento di tensione il cane deve tornare in pochi secondi a uno stato tranquillo. È questo che rende possibile una sessione intera.
Il cane deve poter dire «adesso basta» e ottenere subito una via d’uscita. Un cane che non può farlo smette di lavorare bene, prima o poi.
Prima di un intervento, durante l’attività e alla fine: sempre con la sua pausa.
Sono i tre tipi di Intervento Assistito con gli Animali previsti dalle Linee guida nazionali. Le AAA (Attività Assistite con gli Animali) sono attività di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione, condotte con finalità di benessere. Le TAA (Terapie Assistite con gli Animali) sono veri e propri interventi terapeutici, programmati e verificati con la parte sanitaria. Le EAA (Educazione Assistita con gli Animali) sono interventi di valenza educativa e formativa. Cambiano gli obiettivi, i destinatari e chi li conduce: non sono la stessa cosa.
È la figura che si prende cura del cane durante l’intervento: lo conduce, ne legge i segnali di stress e di benessere, interrompe l’attività quando serve e risponde al medico veterinario dell’équipe. Non è una qualifica cinofila come quella di addestratore: è un ruolo previsto dalla normativa IAA, con un percorso formativo riconosciuto nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali.
Non tutti i cani sono adatti, e va bene così. Servono un temperamento solido, la capacità di restare tranquillo in ambienti rumorosi e pieni di gente, e nessuna difficoltà a farsi toccare da sconosciuti. È un lavoro faticoso anche per il cane: va scelto con attenzione e poi allenato. La valutazione la faccio lavorando, non guardando il cane per dieci minuti.
Si parte da un incontro con la struttura per capire destinatari, spazi, tempi e obiettivi, e da lì si costruisce il progetto con l’équipe. Il progetto IAA richiede figure diverse oltre al coadiutore del cane, a partire dal responsabile di struttura e dal medico veterinario: se mancano, ti dico chi serve e come si compone.
Raccontami la struttura o il cane: ti dico se e come posso entrare nel progetto, senza promettere quello che non è mia competenza.